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Postura e posturologia
Definizione
La postura è la posizione che il corpo assume nello spazio durante la nostra vita e questo modo di atteggiarsi del corpo è determinato dall’apparato locomotore come necessità all’opposizione alla forza di gravità.
È una caratteristica esclusiva dell’uomo legata al fatto di essere bipede.
La colonna vertebrale può essere considerata l'albero portante del nostro corpo le cui sartie sono rappresentate dalla muscolatura che agisce sulle singole vertebre.
Tale muscolatura è costituita dai muscoli intrinseci alla colonna stessa, (muscoli che collegano fra loro le vertebre), e da quelli che hanno rapporti diretti o indiretti con gli altri segmenti corporei (bacino, arti inferiori, arti superiori, testa).
Questo sistema di tiranti, grazie ad un sottile gioco di tensioni muscolari atte a tenere sempre il baricentro del corpo sulla base di appoggio, si oppone alla forza di gravità e assorbe e compensa tutte le sollecitazioni meccaniche provenienti dall'esterno.
Il corpo umano può essere assimilato ad un pendolo rovesciato con il vincolo posto in basso, al suolo con la base d'appoggio data dai piedi, questi sono in grado di compensare in parte gli squilibri posti più in alto.
Per mantenere questa posizione il nostro corpo ha bisogno di una serie di informazioni sull’ambiente esterno ma anche del corpo stesso, che sono elaborate dal nostro cervello che metterà in moto una serie di risposte adattative.
Le informazioni sono fornite dai cosiddetti recettori.
Importanti informazioni provengono dagli occhi, dall’orecchio, dai piedi, dalle articolazioni e muscoli.
Per quanto riguarda gli occhi non solo come capacità visiva, ma anche il loro movimento che è di fondamentale importanza una perfetta ed equilibrata coordinazione motoria ed attività dei muscoli oculari.
Gli occhi garantendo l'orizzontalità dello sguardo, aiutati dalle informazioni provenienti dai piedi e dall’orecchio interno (che ci fa percepire la forza di gravità) permettono la percezione della verticalità.
Le informazioni che provengono dalle articolazioni, muscoli, ecc. fanno parte della cosiddetta propriocezione cioè della percezione del nostro corpo.
Il sistema adeguatamente informato sarà in grado di adattarsi alle diverse situazioni garantendo la possibilità sia di assume delle posizioni che effettuare i movimenti.
Lo scopo della Posturologia è la diagnosi e la terapia delle alterazioni posturali, quindi l’analisi delle informazioni che il loro modo di essere elaborate ed infine le risposte che essere generano.
Su utilizza un modello diagnostico globale, per la diagnosi e la terapia che ormai rappresenta una realtà consolidata.
La storia della posturologia è relativamente recente essendo stata introdotta nella medicina da circa 100 anni, e sviluppata negli ultimi decenni soprattutto grazie alla scuola francese degli osteopati.
Lo studio della postura fornisce delle indicazioni preziose sul paziente in quel determinato momento della sua vita, è fondamentalmente di tipo clinico attraverso la visita e dei test specifici detti Test Posturali può essere affiancato da esami strumentali più o meno sofisticati.
Anomalie posturali e possibili problematiche
Le disfunzioni del sistema posturale possono determinare differenti manifestazioni a seconda del periodo di insorgenza.
Quando si hanno nelle prime fasi dello sviluppo agiranno su delle strutture plastiche e quindi in presenza di un terreno favorevole potranno determinare delle modiche strutturali.
Ad esempio se vi è una ereditarietà per una scoliosi, il mantenimento atteggiamenti scorretti favorirà la comparsa della scoliosi o la aggraverà, al contrario atteggianti corretti si opporrà alla sua comparsa e ne ridurrà la gravità.
Lo stesso discorso si può fare per le malocclusioni dentarie, ad esempio in caso di un soggetto che tende per fattori ereditari ad avere la mandibola più sviluppata rispetto alla mascella (III classe) la presenza di interferenze muscolari, dentali oppure una anomala postura linguale tenderà ad accentuare tale crescita quindi il difetto. Pertanto una corretta prevenzione delle malocclusioni deve passare attraverso un riequilibrio garantendo un funzionante il più possibile fisiologico.
Peraltro l’instaurarsi di una malocclusione dentale così come di qualsiasi altra alterazione strutturale rappresenta un ostacolo alle successive terapie di riequilibrio posturale, nel caso dei denti per una loro intrinseca rigidità strutturale.
Negli adulti, invece, si possono avere una serie di sintomi in assenza di significative alterazioni riscontrabili secondo i canoni classici
In questi l’anomalia posturale porterà, ad esempio, ad uno squilibrio della muscolatura della colonna che assume un atteggiamento viziato quindi con un sovraccarico che produrrà inevitabilmente del dolore ed anche delle alterazioni della colonna stessa.
I sintomi più frequentemente lamentati dai pazienti con disfunzioni del sistema posturale possono essere: cefalea, instabilità o pseudovertigini, acufeni, dolori all'orecchio, alterazioni funzionali della bocca (con o senza dolore), disturbi agli occhi, dolori cervicali, lombari, a gambe e piedi, articolari.
Alcune discipline danno una notevole importanza alla postura del soggetto sportivo, sia per quanto riguarda la ricerca della prestazione, ma soprattutto per quanto concerne la cura e la prevenzione di infortuni.
Quando parliamo di postura intendiamo un sistema non perfettamente simmetrico, infatti, noi siamo caratterizzati da un’asimmetria funzionale legata soprattutto alla dominanza di un lato del cervello e quindi del corpo infatti abbiamo la parte sinistra del corpo diversa da quella destra. Non solo per la lunghezza degli arti (possibile dismetria), ma anche per la differente conformazione di muscoli, ossa, tendini ecc.
Occorre quindi fare un distinguo fondamentale fra una postura che permette di essere in equilibrio ed una che invece non dà equilibrio e finisce per produrre dei sovraccarichi generali o distrettuali. Sono i soggetti in cui gli adattamenti hanno prodotto squilibrio anziché equilibrio.
Le sindromi posturali sono il risultato della ricerca di adattamento del nostro corpo che segue la legge del non dolore.
In situazioni di normalità il corpo mantiene il suo equilibrio in maniera confortevole e con il minor dispendio di energia, al contrario in presenza di alterazioni capaci di produrre dolore si avrà uno schema adattato che manterrà sempre l’equilibrio ma sarà più dispendioso e meno confortevoleLe sindromi posturali possono essere legate ad una anomalia degli organi che forniscono
le informazioni, recettori, all’elaborazione delle informazioni oppure infine ai muscoli deputati al mantenimento della postura.
Nell’inquadramento clinico focalizzando l’attenzione a chi fornisce le informazioni, si possono classificare secondo la sede dell’alterazione in Discendenti se è localizzato nella parte supriore del corpo (testa vertebre cervicali), Ascendenti quando è localizzata nella parte inferiore del corpo e soprattutto i piedi ed infine Miste quando sono contemporaneamente presenti. Questa distinzione è puramente teorica essendo tutto il sistema interessato.
L'importanza della postura
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Gli interventi utili
I possibili interventi sono di vario tipo e possiamo dividerli in preventivi e correttivi.
Vi è da rimarcare che il sistema posturale comincia a maturare intorno ai sei anni di età, questo limite possiamo considerarlo come periodo ultimo della prevenzione, da questo periodo fino al completamento dell’accrescimento si possono ottenere grandi risultati.
Prevenzione
La prevenzione è di fondamentale importanza in quanto permette l’armonico sviluppo secondo le potenzialità del soggetto.
Gli interventi utili sono quelli che non alterano il nostro naturale adattamento alla locomozione che inizia nelle primissime fasi dello sviluppo dl bambino, comprendendo un adeguato periodo di allattamento al seno materno, senza però protrarlo eccessivamente per favorire il passaggio dalla suzione alla deglutizione, questo processo evolutivo inizia a circa sei mesi, con l’eruzione dei denti da latte e dovrebbe terminare verso i tre anni.
Altrettanto importante la maturazione neuromotoria attraverso le fasi di gattonamento e deambulazione, nonché di tutte le attività ludiche.
Non si può prescindere da un’attenta vigilanza su questa maturazione cogliendo il più presto possibile eventuali anomalie che sebbene di lievissima entità devono essere adeguatamente e tempestivamente corrette.
A tal riguardo bisogna puntualizzare che sono soprattutto i difetti lievi a causare i problemi posturali poiché non sono riconosciuti come perturbati, dal sistema posturale, ed integrati con un adattamento che a lungo andare possono essere molto amplificati, ad esempio uno strabismo latente (foria) provocherà sulla postura un effetto maggiore rispetto ad uno strabismo vero (tropia).
Sarà fondamentale correggere tempestivamente le anomalie tanto migliori saranno i risultati, grazie
fondamentale è l'uso di sedie e banchi di dimensioni adeguate, imparando a sedersi in maniera corretta.
Proprio quando la colonna è maggiormente sottoposta ai carichi è ancora più importante assumere un corretto allineamento.
Queste misure igieniche rappresentano un importante fattore preventivo a cui però deve essere affiancata una valutazione medica che valuti la postura ne suo complesso e quando necessario affiancata degli esami specialistici necessari.
Analizzando brevemente le fasi dello sviluppo del sistema posturale e delle sue importanti parti si può consigliare:
In ogni caso è opportuna una valutazione generale della postura quando i genitori e/o gli educatori colgano elementi anomali.
In conclusione è importante sottolineare che il soggetto sia libero di scelgiere la strategia posturale che psicologicamente gli è più congeniale, infatti, la postura di un soggetto non è da intendersi solo come la posizione del corpo nello spazio, bensì ha un valore più profondo in quanto via di comunicazione extraverbale.
Attraverso il proprio atteggiamento ognuno di noi manifesta l'integrazione che riesce a trovare in ciò che lo circonda, per meglio apprezzare questo concetto basta notare il differente atteggiamento che assumo i soggetti introversi rispetto a quelli estroversi, essendo i primi più chiusi sia caratterialmente ma anche fisicamente con le spalle in avanti ed il corpo più in flessione, mentre all’opposto i secondi con le spalle aperte ed il corpo più in estensione
Secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità lo stato di salute non è l’assenza di malattia bensì uno stato di benessere fisico psichico e sociale.
Lo stato di salute inteso in tal senso metterà l’individuo di poter esprimere al meglio le sue potenzialità con il minor dispendio di energia e la maggior gratificazione,
Epoca Tipo di valutazione Cosa valutare alla nascita valutazione osteopatica alla nascita - allattamento Valutazione del frenulo linguale entro i tre anni valutazione oculistica ed ortottica precoce tre anni visita odontoiatrica se necessaria valutazione ORL scolarizzazione valutazione generale valutazione oculistica ed ortottica permuta dei denti visita odontoiatrica
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